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		<title>Cioccolatò Torino 2012: o ci vai o ci sei</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 16:51:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“O ci vai o ci sei!”: questo sarà lo slogan dell’edizione di Cioccolatò 2012 di Torino. Dopo il grande successo ottenuto nel 2011 (circa 500 mila i partecipanti) Torino decide di...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3090" title="Torino" src="http://www.viaggiato.it/wp-content/uploads/2012/01/Torino1.jpg" alt="Veduta di Torino" width="600" height="397" /></p>
<p>“O ci vai o ci sei!”: questo sarà lo slogan dell’edizione <strong>di Cioccolatò 2012 di <strong>Torino</strong></strong>. Dopo il grande successo ottenuto nel 2011 (circa 500 mila i partecipanti) <strong><a title="Trova alberghi a Torino" href="http://www.hrs.com/it/europa/italia/torino/">Torino</a></strong> decide di riconfermare il format per il <strong>2012</strong>. L’evento si terrà dal <strong>2 all’11 marzo</strong> ed ha come obiettivo ovviamente quello di superare gli ottimi numeri del 2011. Con la manifestazione, la capitale Piemontese vuole far conoscere al grande pubblico la sua grande storia cioccolatiera e coinvolgere sempre più anche i produttori locali.</p>
<p>Il calendario dell’evento è ricco di iniziative come degustazioni, attività culturali e workshop legati al cioccolato italiano ed estero. Il logo di questa edizione è incentrato su una particolare versione del <strong>gianduiotto</strong> (il tipico cioccolatino piemontese) caratterizzato da un particolare e insolito incarto.</p>
<p>Tra le tante <strong>novità di questa edizione</strong> troviamo la grande area in <strong>Piazza Vittorio</strong>, dove saranno effettuati ogni giorno corsi di cucina e di pasticceria. I menù dei ristoranti saranno tutti a base di cioccolato proponendo golosi abbinamenti tra cibo e cacao. Per segnare ancora di più il legame tra la manifestazione e le attività locali, c’è il <strong>Gianduiotto Award</strong>, il premio destinato alla migliore attività locale che ha saputo valorizzare un prodotto tradizionale di Torino e di tutto il Piemonte.</p>
<p>Quest’anno ci sarà inoltre un’attenzione particolare al rapporto tra il mondo femminile e quello del cacao, vista la concomitanza della festa della donna l’8 marzo con Cioccolatò 2012.</p>
<p>I presupposti per ripetere e magari superare il successo della passata edizione ci sono tutti. Quindi che aspettate? Questa è un’ottima occasione per visitare Torino, una delle più belle città d’Italia, e assaggiare una sua golosa specialità!</p>
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		<title>Festival Internazionale del Cinema di Berlino 2012</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 16:49:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La cosiddetta “Berlinale”, ufficialmente il Festival Internazionale del Cinema di Berlino, è sicuramente uno dei più importanti e famosi festival sul cinema in tutto il mondo. Il festival è anche...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3088" title="Berlinale" src="http://www.viaggiato.it/wp-content/uploads/2012/01/Berlinale.jpg" alt="Porta di Brandeburgo" width="600" height="399" /></p>
<p>La cosiddetta “Berlinale”, ufficialmente il <strong>Festival Internazionale del Cinema di <a title="Trova hotel a Berlino" href="http://www.hrs.com/it/europa/germania/berlino/">Berlino</a></strong>, è sicuramente uno dei più importanti e famosi <strong>festival sul cinema</strong> in tutto il mondo. Il festival è anche uno dei più autorevoli vista la sua età: si tiene infatti ogni anno nel mese di febbraio a partire dal 1951.</p>
<p>La <a title="Sito ufficiale Berlinale" href="http://www.berlinale.de/en/HomePage.html" target="_blank">Berlinale</a> è divenuta nel tempo un punto di riferimento a livello mondiale e anche un punto di incontro tra addetti ai lavori e appassionati di tutto il mondo che approdano nella capitale europea. <strong>Berlino</strong>, da sempre città multiculturale con un forte spirito cosmopolita, attira durante il festival 19.000 operatori del settore da più di 110 paesi di tutto il mondo. Il festival, che negli anni ha coinvolto un numero sempre crescente di partecipanti è senz’altro il <strong>festival cinematografico più seguito al mondo</strong>.</p>
<p>Quest’anno sono stati presentati circa 400 pellicole, ma solo 20 parteciperanno al <strong>Concorso e tenteranno di vincere gli ambiti “Orso d’Oro” e “Orso</strong> <strong>d’argento</strong>”. L’Orso d’Oro è per il miglior film in concorso, mentre l’Orso d’Argento è composto da un Premio di Giuria assegnato ad una pellicola tra quelle in concorso e al miglior regista, attore, attrice, sceneggiatura, colonna sonora e cortometraggio. Esiste una sezione “<strong>Panorama</strong>” in cui viene assegnato un premio alle opere indipendenti e d’autore.</p>
<p>Ampio anche lo spazio dedicato ai <strong>giovani filmaker</strong> che possono partecipare a “<strong>Generation”</strong>, una selezione delle migliori produzioni dei ragazzi. Le altre sezioni del festival sono quelle dedicate al cinema tedesco, ai cortometraggi e ai classici presentati nelle edizioni precedenti del festival.</p>
<p>Oltre al festival esistono altri eventi ad esso legati, come <strong>l’EFM</strong> <strong>(European Film Market)</strong>, un enorme mercato cinematografico, uno spazio in cui si incontrano produttori, finanziatori, distributori e altri operatori cinematografici. Esiste inoltre il “<strong>Berlinale Talent Campus</strong>”, una scuola di giovani filmaker che accetta 350 studenti l’anno. I partecipanti possono seguire workshop e incontri con esperti del cinema per un totale di 6 giornate full immersion in cui imparare e confrontarsi su una grande passione come quella per il cinema.</p>
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		<title>Carnevale di Colonia 2012</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 16:18:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Carnevale di Colonia è uno dei più importanti del mondo assieme a quello di Rio, di Venezia e quello giamaicano di Londra. Le sue origini si fanno quasi coincidere...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3077" title="cologne_night" src="http://www.viaggiato.it/wp-content/uploads/2012/01/cologne_night.jpg" alt="Reno e Duomo di Colonia illuminati" width="600" height="400" /></p>
<p>Il <strong>Carnevale di <a title="Trovare alloggio per il Carnevale di Colonia" href="http://www.hrs.com/it/europa/germania/colonia/">Colonia </a></strong>è uno dei più importanti del mondo assieme a quello di Rio, di Venezia e quello giamaicano di Londra. Le sue origini si fanno quasi coincidere con quelle della città, per quanto è sentita ed antica la manifestazione. Si sa per certo che nel <strong>1823</strong> venne fondata un’associazione carnevalesca che iniziò ad organizzare l’evento, fino ad allora spontaneo e senza una organizzazione generale.</p>
<p>Anche quest’anno partirà l’annuale edizione del <strong>Carnevale di Colonia</strong>, con le sue <strong>parate</strong> animate dal tipico saluto &#8220;Kölle Alaaf !&#8221;. L’edizione del 2012 inizierà il <strong>16 febbraio</strong> con una giornata interamente riservata alle donne che avranno il “dominio” sulla città. L’usanza stabilisce che passino mascherate per la città regalando <strong>baci sulla guancia agli uomini</strong> o tagliandogli la cravatta! Le donne possono anche prendersi delle rivincite sui poliziotti ai quali possono sfilare i berretti. Anche il Comune di Colonia viene preso d’assalto: addirittura il sindaco per un giorno si dimette e lascia le chiavi della città alle donne.</p>
<p>L’evento, si protrae durante tutta la <strong>settimana carnevalesca</strong> fino al mercoledì delle Ceneri. Durante questa settimana la vita quotidiana di Colonia si ferma totalmente: uffici e scuole vengono chiusi per dare la possibilità a chiunque  di festeggiare.</p>
<p>Il Carnevale di Colonia è talmente sentito in Germania che esiste addirittura un proverbio che recita: “<strong><em>Chi non ha visto Colonia, non ha visto la Germania</em></strong>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per partecipare ai principali <strong>eventi</strong> che si terranno durante il Carnevale di Colonia è necessario <strong>acquistare un biglietto</strong> (si consiglia di farlo in anticipo per non rischiare che finiscano). Per informazioni su biglietti e prevendite è possibile visitare il sito Ufficiale dell’evento: <a title="Carnevale di Colonia" href="http://www.karnevalstickets.de/" rel="nofollow" target="_blank">www.karnevalstickets.de</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se avete in mente di visitare Colonia, sicuramente farlo durante il <strong>Carnevale</strong> è un’occasione per divertirsi e vedere il vero spirito esuberante di una città e della Germania intera!</p>
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		<title>Cracovia: la capitale culturale della Polonia</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 15:18:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cracovia è la quarta città della Polonia per numero di abitanti, anche se è sicuramente la capitale culturale. Famosa anche per aver dato i natali a Karol Wojtyla, Papa Giovanni Paolo...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.viaggiato.it/wp-content/uploads/2012/01/cracovia.jpg"><img class="alignnone  wp-image-3057" title="Cracovia, Polonia" src="http://www.viaggiato.it/wp-content/uploads/2012/01/cracovia-300x207.jpg" alt="" width="500" height="372" /></a></p>
<p><a title="Trova alloggio a Cracovia" href="http://www.hrs.com/it/europa/polonia/cracovia/">Cracovia</a> è la quarta città della <a title="Cerca alberghi in Polonia" href="http://www.hrs.com/it/europa/polonia/">Polonia</a> per numero di abitanti, anche se è sicuramente la capitale culturale. Famosa anche per aver dato i natali a Karol Wojtyla, Papa Giovanni Paolo II che qui visse per quaranta anni, e Oskar Schindler (divenuto famoso per il film “Schindler’s list”), imprenditore che salvò dall’olocausto 1000 ebrei impiegandoli nella propria fabbrica.</p>
<p>Cracovia è una delle città con più cultura del mondo e che si avvicina a Roma per numero di chiese e monasteri. Il centro storico di Cracovia può essere visitato tranquillamente passeggiando a piedi.</p>
<p>Tra le attrazioni principali della città c’è il Castello di Wawel in cima all’omonima collina che si trova alla fine della Strada Reale che taglia la città passando attraverso i suoi luoghi più caratteristici. Qui si trova  il Palazzo Reale, sede un tempo del re e della sua famiglia, oggi trasformato in un museo che espone i gioielli della corona. In questa zona sono tante le chiese che potete visitare, ma vi consigliamo senz’altro di non tralasciare la Cattedrale di San Venceslao, che merita un’attenzione particolare visto che si distingue dalle altre per il suo stile gotico. Inoltre in questa chiesa potete visitare la torre campanaria che offre un panorama indimenticabile e ha lo Zygmunt, un’enorme campana che, secondo la tradizione, se toccata da un celibe gli garantirà di trovare una compagna entro poco tempo.</p>
<p>Continuando sulla Strade Reale troviamo la Basilica gotica che si affaccia su Piazza del Mercato, la piazza medievale più grande d’Europa. Impossibile elencare tutti i musei o costruzioni storiche importanti che troverete sul vostro percorso a Cracovia; tra le attrazioni principali vi suggeriamo quelle da non perdere come il Barbacane che è un avamposto collegato alle mura della città e il monumento alla Battaglia di Grunwald. Il museo da non tralasciare è quello di Czartoryski che espone un’opera di Leonardo Da Vinci, la Dama con l’ermellino.</p>
<p>Appena fermi al primo ristorante, vi renderete conto subito del perché Cracovia è la capitale gastronomica della Polonia: si mangia benissimo (e si spende generalmente poco), piatti tipici sono tutti quelli a base di carne. I sapori sono diversi da quelli a cui gli italiani sono abituati, ma vi consigliamo comunque di evitare ristoranti italiani. Tipiche sono le trattorie stile ebraico in cui si può assaggiare la vera cucina polacca. Da non perdere i famosi ruski pierogi (ravioli con un ricco ripieno di patate e formaggio). Non proprio leggeri ma viste le temperature rigide vi forniranno le energie necesarie per affrontare il freddo!</p>
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		<title>Mini guida su Malta</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 14:48:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="http://www.viaggiato.it/wp-content/uploads/2012/01/malta2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3040" title="Comino, Malta" src="http://www.viaggiato.it/wp-content/uploads/2012/01/malta2.jpg" alt="Comino, Malta" width="450" height="299" /></a></h2>
<h2>Malta: storia e sapori</h2>
<p>Grazie alla sua posizione geografica al centro del Mediterraneo, <a title="Hotel consigliati a Malta" href="http://www.hrs.com/it/europa/malta/">Malta</a> è stata, fin dalle sue origini, incrocio di tante culture diverse. Crocevia di invasori e marinai provenienti dall’Europa, nord-africa e Medioriente conserva in sé tracce di queste influenze. Malta colpisce per le sue bellezze storiche e per quelle paesaggistiche. Si possono vedere i resti di antiche civiltà, come i templi megalitici che ricordano molto quelli di Stonehenge, sia per la loro forma che per il mistero sulla loro origine.<br />
Tra le mete più interessanti dell’arcipelago di Malta c’è <a title="Hotel a La Valletta, Malta" href="http://www.hrs.com/it/booking/it/malta/valletta-inner-harbour-region/">La Valletta</a>, la sua capitale. Tante spiagge bagnate da un mare limpido e cristallino. La città è protetta da splendide mura Cinquecentesche, le stesse che la protessero dall’assedio dei Turchi. La Valletta è fatta di piazze circondate da cattedrali e palazzi collegati da strette viuzze. Oltre che di edifici, La Valletta è ricca di bei giardini, primo fra tutti il “Barraka gardens” che si affaccia sul porto. Tanta storia, palazzi con bellissime facciate e all’interno preziosi affreschi, ma anche mare e divertimento tra i tanti localini nel centro storico. Tante anche le leggende che avvolgono questa città, come quella che la vuole meta di una delle avventure di Ulisse e la Grotta di Calipso.<br />
Anche la cucina Maltese risulta essere un incrocio di sapori tra quella italiana, africana e inglese. Apprezzate da tutti le zuppe di pesce o i formaggi del luogo (come ricotta e pecorino); tra i primi, sicuramente di influenza italiana, i ravioli di pasta fatta in casa al sugo di pomodoro semplice o il riso al forno (simile ad un timballo). Ricca anche la varietà di secondi: il piatto principe è senza dubbio il coniglio (“fenek”) al vino insaporito con spezie, oppure in umido o alla griglia. Per finire fichi a volontà.<br />
Malta è una città che ha davvero molto da offrire non solo, come spesso si pensa, in termini di mare e ad attività ad esso legate, ma anche in termini di storie e leggende che nel corso del tempo hanno raccolto, insieme agli edifici, il susseguirsi ed alternarsi di culture e società.</p>
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		<title>I piatti tipici del Natale in Europa</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 12:53:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sempre di più l’Europa sta diventando un’unica grande Nazione. Questo vuol dire che nel giro di poco tempo, anche abitudini culturali e tradizioni saranno ancora più a contatto una con...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sempre di più l’<strong><a title="Natale in Europa" href="http://www.hrs.com/it/europa/">Europa</a></strong> sta diventando un’unica grande Nazione. Questo vuol dire che nel giro di poco tempo, anche abitudini culturali e tradizioni saranno ancora più a contatto una con l’altra. Naturalmente bisogna essere pronti per evitare di fare figuracce, non conoscendo le abitudini e i costumi diversi dai nostri. Ad esempio a Natale (da sempre il periodo dell’anno in cui ogni famiglia fa del proprio meglio in ambito gastronomico) nei <strong>paesi europei</strong> esistono tradizioni molto differenti e <strong>menù</strong> molto <strong>particolari</strong>. I <strong>piatti italiani</strong> li conosciamo tutti bene: cappelletti in brodo, pasta al forno, misto di carni lesse, cappone e poi via con il carrello dei dolci! Di dolci c’è davvero l’imbarazzo della scelta: pandori e panettoni farciti, pan pepato, pinoccate, struffoli, panforte e poi frutta fresca o secca. Non manca ovviamente il miglior vino della propria cantina.</p>
<p>Ma vediamo qualche abitudine e menù europeo un po’ più fuori dal comune per gli italiani.</p>
<p>In <strong><a title="Natale in Polonia" href="http://www.hrs.com/it/europa/polonia/">Polonia</a></strong>, ad esempio, esiste una tradizione che prevede di aggiungere un posto a tavola rispetto al numero previsto dei commensali, per essere pronti a ricevere i viandanti in un giorno che è sì di festa, ma anche di solidarietà. A chi arriva, oltre ad un caldo benvenuto, spesso viene regalato un cesto di prodotti regionali. Il menù polacco è rigorosamente a base di pesce di fiume e molte verdure.</p>
<p>In <strong><a title="Natale in Francia" href="http://www.hrs.com/it/europa/francia/">Francia</a></strong> invece la tradizione vuole che si mangino 6 ostriche al limone e come dolce il tronchetto natalizio con crema al limone o gelato.</p>
<p>Il <strong>Regno Unito</strong> per Natale sfodera i suoi piatti migliori, come il tacchino farcito alle castagne o anche il “<strong>Christmas pudding</strong>” (grano cotto molto speziato con prugne e noce moscata). Rimanendo al nord, in <strong>Svezia</strong> è previsto un menù di Natale molto particolare, a partire dall’antipasto non proprio leggero, come le aringhe marinate alla cipolla, fino al maiale in gelatina e al tortino di aringa.</p>
<p>Insomma, non fatevi trovare impreparati sulle abitudini culinarie natalizie dei nostri vicini europei e, dovunque voi decidiate di trascorrere il Natale, preparatevi a mangiare davvero tanto!</p>
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		<title>I mercatini di Natale in Germania: la Baviera</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 13:31:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In tutte le città della Baviera, sia nelle grandi metropoli che nei piccoli paesi di campagna, durante il periodo natalizio vengono organizzati i Mercatini di Natale (Christkindlmarkt). La tradizione dei...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In tutte le città della <strong>Baviera</strong>, sia nelle grandi metropoli che nei piccoli paesi di campagna, durante il periodo natalizio vengono organizzati i <strong><a title="Mercatini di Natale" href="http://www.hrs.com/web3/showCmsPage.do?pageId=standard-21074&amp;lang=it">Mercatini di Natale</a></strong> (<strong>Christkindlmarkt</strong>). La tradizione dei <strong>mercatini di Natale in Baviera</strong> è molto forte ed ha radici antiche (la nascita dei primi mercatini risale infatti al XVI secolo). In questi mercatini l’aria che si respira è davvero magica. Nelle <strong>bancarelle</strong> principalmente si trovano addobbi natalizi di tutti i tipi, decorazioni da appendere alla propria porta e all’esterno della propria casa. Tra le varie bancarelle sono inoltre presenti stand in cui ci si può scaldare il corpo e anche l’animo con un caldo “<strong>vin brulè</strong>” e assaggiare i tipici <strong>dolcetti</strong> di Natale.</p>
<p>Di seguito vi riportiamo alcuni dei mercatini natalizi più tipici e conosciuti della <strong>Baviera</strong>.</p>
<p><strong><a title="alberghi-norimberga" href="http://www.hrs.com/it/booking/it/germania/norimberga-baviera/" target="_blank">Norimberga</a></strong>:<br />
dal 25 Novembre al 24 Dicembre nella Piazza di Hauptmarkt si svolge il Mercatino di Natale più famoso della Baviera: quello di <strong>Norimberga</strong>.<br />
Il centro della città, addobbato con decorazioni natalizie, si riempie di bancarelle con tanti <strong>dolci tipici</strong>, come il Lebkuchen, le mandorle tostate  o il panpepato che riempiono l’aria di un invitante profumo natalizio… La tradizione di questo mercatino (iniziata circa 400 anni fa) continua a ripetersi anno dopo anno senza perdere i suoi rituali. Quello più famoso è il passaggio di una “<strong>diligenza postale</strong>” trainata da cavalli e da un conducente con uniforme d’epoca, che attraversa il centro storico di <strong>Norimberga</strong>.</p>
<p><strong><a title="alberghi-monaco-di-baviera" href="http://www.hrs.com/it/booking/it/germania/monaco/" target="_blank">Monaco di Baviera</a>:</strong><br />
dal 25 Novembre al 24 Dicembre si svolge nella piazza di Marienplatz il mercatino di <strong>Monaco di Baviera</strong>. A caratterizzare questo mercatino sono le melodie natalizie che ogni sera alle 17.00 circa  si propagano nel centro della città dal balcone del Municipio. Le note sono quelle delle più antiche canzoni natalizie insieme ai più moderni canti di Natale. Di particolare interesse il mercatino dei presepi in cui si possono trovare le tipiche statuine in legno di Baviera: davvero dei pezzi unici per il vostro presepe!</p>
<p><strong><a title="hotel-augusta" href="http://www.hrs.com/it/booking/it/germania/augusta-baviera/" target="_blank">Augusta</a></strong>:<br />
il mercatino di <strong>Augusta</strong> è tra i più belli della Germania. Allestito di fronte al Municipio, si svolge dal 21 Novembre fino al 24 Dicembre. Nelle bancarelle si possono acquistare oggetti per la decorazione della casa, di alberi natalizi e presepi. Caratteristica è la presenza massiccia di <strong>bancarelle gastronomiche</strong> dove si possono acquistare wurstel e dolci di marzapane. L’evento principale di questo mercatino, è lo spettacolo degli angeli musicanti che si tiene venerdì, sabato e domenica dal balcone del municipio. Si tratta di una specie di calendario dell’Avvento “vivente”, in cui 24 angeli, interpretati dai cittadini della città, appaiono dalle finestre dando vita ad un calendario dell’avvento “animato”.</p>
<p>Non vi resta quindi che scegliere il <strong>Mercatino di Natale in Baviera</strong> che più vi interessa e prepararvi a essere immersi in un emozionante Natale!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Foto di: <a href="http://www.flickr.com/photos/61645041@N00/" rel="nofollow" target="_blank">darvinia06</a></p>
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		<title>Con TrippingVale alla scoperta del suo viaggio in Indocina francese (seconda tappa)</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 13:15:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il viaggio di Vale prosegue da Hanoi&#8230; Con un breve volo si raggiunge Hanoi, una città davvero pazza. I motorini sono i padroni della città; attraversare la strada a piedi...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Il viaggio di Vale prosegue da Hanoi&#8230;</h2>
<p>Con un breve volo si raggiunge Hanoi, una città davvero pazza. I motorini sono i padroni della città; attraversare la strada a piedi è impossibile, niente regole, solo la legge del più forte. Ma la città vecchia è incantevole, il brulichìo di strade regno dello street food ed i quartieri ricchi di negozi con ogni tipo di merce ne fanno una splendida e imperdibile città.</p>
<p><a href="http://www.viaggiato.it/wp-content/uploads/2011/11/Hanoi.jpg"><img class="size-medium wp-image-2952 alignleft" style="border-style: initial; border-color: initial;" title="Hanoi" src="http://www.viaggiato.it/wp-content/uploads/2011/11/Hanoi-300x199.jpg" alt="Il traffico di Hanoi" width="300" height="199" /></a></p>
<p>Hanoi è la base da cui partire per un’escursione ad Halong Bay, che non può che ispirare sentimenti contrastanti. Da una parte il privilegio di trovarsi in uno dei posti più belli della terra ad ammirare un  tramonto che solo la natura selvaggia può donare. Dall&#8217;altra la consapevolezza di essere parte di un sistema che tende a deturpare irresponsabilmente questa meraviglia portando ondate di turisti con i loro rifiuti e i gas di scarico di splendide barche che li traghettano dal 2011 a tempi ancestrali.<br />
Le parole difficilmente possono spiegare il meraviglioso spettacolo a cui se assiste: rigogliosi picchi verdi nascono dall&#8217;acqua, uno accanto all&#8217;altro, a centinaia. Terra e Acqua che si incontrano sotto il cielo che infinitamente ci si specchia.</p>
<p>Il viaggio procede verso Hoi An, una cittadina romantica e suggestiva, con i suoi canali, le lanterne di seta che illuminano e colorano le viuzze della città vecchia e  i lumini di carta di riso che vengono dolcemente fatti scivolare sull’acqua del placido fiume. Qui non si può rinunciare ad un abito fatto su misura:  i sarti di Hoi An sono i migliori del Vietnam e i prezzi per un occidentale sono davvero convenienti. Affittare una bicicletta o un motorino ad Hoi An permette, con davvero pochi soldi, di immergersi nelle campagne circostanti in cui si incontrano pochissimi turisti e in cui la vita scorre lenta e tranquilla, fuori dai circuiti commerciali. Qui tutte le persone accolgono i viaggiatori con un sorriso e un saluto, un’esperienza da non perdere.</p>
<p>Una pausa nella località di mare di Nha Trang può rimettere in pace col mondo dopo giorni stancanti e notti insonni sui non sempre confortevoli mezzi di trasporto vietnamiti! Divenuta popolare solo di recente, la città di Nha Trang ha conservato sino ad oggi un’atmosfera ed un fascino del tutto particolari. Dallo stile di vita semplice e dalla vivace vita notturna questa località di villeggiatura si è rapidamente evoluta sino ad essere considerata oggi una tra le più importanti di tutto il Vietnam. Le spiagge lunghe e larghissime sono l’ideale per una piacevole pausa tra le frenetiche città vietnamite.</p>
<p>Ho Chi Minh City è il più grande polo urbano del sud del Vietnam.  Anche questa città è molto caotica ma non è difficile trovare spazi tranquilli e persone gentili e sorridenti. È proprio questa la sensazione che si avverte arrivando a Ho Chi Minh City: siamo di fronte a una città che, con i suoi 4 milioni di abitanti, appare brulicante e in continua espansione, quasi consapevole del ruolo strategico che, sotto il proﬁlo economico e commerciale, esercita per vocazione da secoli.</p>
<p>Con un brevissimo volo da Ho Chi Minh City si arriva all’aeroporto di Siem Reap, il più vicino ai templi di Angkor. Credo che Angkor sia uno dei posti che consiglierei a chiunque di vedere, almeno una volta nella vita. Lasciare Ho Chi Minh City e catapultarsi in un&#8217; ora e mezza di aereo direttamente nei templi è una vera emozione. L’area è molto vasta e andare alla scoperta dei templi immersi nella jungla aiuta a sentirsi dei moderni Indiana Jones!</p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-2953" title="Ta Prohm" src="http://www.viaggiato.it/wp-content/uploads/2011/11/Ta-Prohm-300x200.jpg" alt="Ta Prohm, Angkor" width="300" height="200" />Angkor non è solo un insieme di straordinarie rovine, né un sito archeologico come un altro, è il simbolo stesso della Cambogia. Il cuore dell&#8217;Impero Khmer, che per oltre 500 anni fu una delle più grandi potenze del sud-est asiatico. Un <strong>itinerario di visita</strong> deve includere l&#8217;<strong>Angkor Wat</strong>, probabilmente il più grande edificio religioso al mondo, affascinante per la sua imponenza, le ricche decorazioni e i bassorilievi; il <strong>Bayon</strong> con le sue guglie decorate da volti giganteschi; il <strong>Ta Phrom</strong>, immerso nella fitta vegetazione. Nei dintorni di Siem Reap da non perdere il <strong>Banteay Srei</strong>, costuito in pietra rosata, che vanta alcuni trai i più bei bassorilievi al mondo.</p>
<p>Visita il blog di viaggi di Vale: http://trippingvale.blogspot.com/</p>
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		<title>Il viaggio di Cristina a Berlino</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Dec 2011 18:20:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[[simpleviewer gallery_id="13"] Finalmente, dopo mesi dalla vincita, sono riuscita ad andare a Berlino assieme al mio ragazzo. Siamo arrivati all&#8217;aeroporto di Schönefeld il 25 Novembre e ci siamo diretti subito...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[simpleviewer gallery_id="13"]</p>
<p>Finalmente, dopo mesi dalla vincita, sono riuscita ad andare a Berlino assieme al mio ragazzo. Siamo arrivati all&#8217;aeroporto di Schönefeld il 25 Novembre e ci siamo diretti subito al nostro Hotel: il PentaHotel Berlin-Koepenick. Qui ci ha accolto una receptionist molto gentile, la quale, nonostante fossimo in anticipo di qualche ora per il check-in, ci ha dato ugualmente le chiavi della camera. Dopo aver lasciato i nostri bagagli nella stanza abbiamo deciso di iniziare il nostro cammino per la città.</p>
<p>Primo giorno (a partire dalle 14)<br />
Meta: OlympiaStadion</p>
<p>Il mio ragazzo è un grande appassionato di calcio, proprio per questo ho deciso di portarlo all&#8217;OlympiaStadion in cui, come ben ricorderete, nel 2006 la nostra nazionale ha vinto i mondiali di calcio. Siamo arrivati intorno alle 15.30 e sfortunatamente quel giorno lo stadio chiudeva alle 16. Nonostante tutto la voglia di entrare era tanta, per cui abbiamo deciso di entrare ugualmente. Il biglietto d&#8217;ingresso costava solamente 5 euro. Abbiamo fatto il tour dello stadio in maniera molto veloce, proprio il tempo di fare qualche fotografia e qualche filmato.</p>
<p>Secondo giorno<br />
Meta: Legoland, Muro di Berlino, ReichStag, Porta di Brandeburgo, Duomo di Berlino, Torre della televisione</p>
<p>Ci siamo alzati abbastanza presto poichè ci aspettava una lunga giornata. Per prima cosa siamo andati al LegolandDiscoveryCenter: il biglietto ci è costato 15 euro a testa, ma ne è valsa veramente la pena. In un batter d&#8217;occhio è come se fossimo ritornati bambini <img src='http://www.viaggiato.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  All&#8217;interno tutto era costruito con i Lego, dai monumenti della città a Batman.. Da qui ci siamo diretti verso il Reichstag e la Porta di Brandeburgo&#8230; Abbiamo camminato lungo Unten den Linden, fino a giungere al Duomo di Berlino e alla Torre della Televisione.. Abbiamo visto il duomo solo dall&#8217;esterno (per entrare si dovevano pagare 7 euro per la manutenzione della chiesa!!!). Per quanto riguarda la Torre della Televisione, invece, abbiamo pagato 11 euro per salire fino in cima. Purtroppo c&#8217;erano tante persone, quindi abbiamo dovuto aspettare più di un&#8217;ora e mezza prima di salire. Alla fine non abbiamo visto granchè da lassù perchè era già buio. Per fortuna abbiamo trovato i mercatini di Natale e abbiamo assaggiato il Bratwurst berlinese, veramente molto buono!</p>
<p>Pro Berlino: ci sono macchinette per i biglietti della metropolitana ovunque; è possibile acquistare un biglietto per tutta la giornata al modico costo di 6.80 € (per tutte e tre le zone) così da poter cambiare tutti i treni e le metro che si desiderano; sempre dappertutto sono presenti macchinette con snack, succhi di frutta, acqua e roba da mangiare dal prezzo molto conveniente.</p>
<p>Contro Berlino: i trasporti sono troppo lenti e poco frequenti, per raggiungere lo stadio abbiamo impiegato circa un&#8217;ora e mezza!; il clima è gelido (sono abituata al clima caldo della Sicilia, quindi trovarmi sotto zero è stato davvero pesante <img src='http://www.viaggiato.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  ); c&#8217;è poco contatto con la clientela poichè tutto è affidato alle macchine; alle 16 è già buio.</p>
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		<title>Un viaggio zaino in spalla in Indocina francese (prima tappa)</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 14:22:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[TrippingVale ripercorre con noi il suo magnifico viaggio zaino in spalla da Bangkok al sito archeologico di Angkor, in Cambogia Un viaggio zaino in spalla in Indocina francese è un’esperienza...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><a title="tanto Vale viaggiare" href="http://trippingvale.blogspot.com/" target="_blank">TrippingVale</a> ripercorre con noi il suo magnifico viaggio zaino in spalla da Bangkok al sito archeologico di Angkor, in Cambogia</h2>
<p>Un viaggio zaino in spalla in <strong>Indocina francese</strong> è un’esperienza davvero unica nella vita. Soprattutto se i giorni a disposizione sono solo 21 e la voglia di scoprire è tantissima.</p>
<p>La prima tappa è <strong>Bangkok</strong>, città che stupisce, la frenesia del traffico sulle autostrade sopraelevate tra i grattacieli ultramoderni e degli immensi centri commerciali contrasta con la calma dei magnifici templi che rappresentano il segno della tradizione thailandese. Il Buddha sdraiato al Wat Pho ha una presenza regale e vale la pena di essere visitato, soprattutto arrivando alla fermata 8 del Chao Praya River Express, un battello molto caratteristico porta su e giù per il fiume. I battelli standard partono lungo tutta la giornata ogni 15 minuti, quelli espresso con bandiere gialle o arancioni fermano in alcuni moli solo nelle ore di punta, generalmente dalle 6 alle 9 e dalle 15 alle 19.</p>
<p>Il <strong>Palazzo Reale</strong> è assolutamente da non perdere. Senza dubbio è la più famosa attrazione turistica di Bangkok. Si trovano templi splendidamente decorati e altri edifici costruiti in diversi stili thailandesi. Il Palazzo offre vestiti e scarpe (gratis) ai turisti che non fossero vestiti adeguatamente. Il biglietto d&#8217;entrata costa 400 Baht (circa 10 euro) e include l&#8217;ammissione alla Wimanmek Golden Teak Mansion che si trova a breve distanza dal Palazzo.</p>
<p>L’altra faccia di Bangkok è la parte moderna, con i quartieri dello shopping : qualsiasi cosa si cerchi o si desideri comperare a Bangkok se la saprete cercare la troverete.</p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2947" title="Vang Vieng" src="http://www.viaggiato.it/wp-content/uploads/2011/11/Vang-Vieng-290x290.jpg" alt="Vang Vieng" width="290" height="290" />Il treno notturno dalla stazione di Hualamphong porta a Nong Khai, stazione al confine con il <strong>Laos</strong>, da cui parte un altro treno diretto alla stazione di Thanaleng, a pochi chilometri da Vientiane, la capitale del Laos, sul fiume Mekong, una cittadina senza troppe pretese e senza mete particolarmente interessanti. Più carina invece è <strong>Vang Vieng</strong>, a 4 ore di autobus. E’ questa la capitale del turismo giovanile e delle feste del Laos, ma anche il fulcro di una zona ricca di meraviglie naturali da esplorare. Sono in tanti i turisti che visitano la cittadina ogni anno per lanciarsi su tubo di gomma sulle rapide del fiume Nam Song e per fermarsi a bere lungo i bar che si stendono lungo il fiume. E’ diventato nel breve volgere di qualche mese il posto dove andar per tutti i giovani con zaino in spalla per divertirsi un po’.</p>
<p>In 6 ore di autobus da Vang Vieng si arriva a <strong>Luang Prabang</strong>, la magnifica cittadina <strong>patrimonio dell’UNESCO</strong> dall’atmosfera è davvero unica. Il cuore della cittadina, rimasto ancorato ad un antico passato, è tranquillo con diversi alberghi, ristoranti, caffetterie, agenzie di viaggi e altri servizi turistici. Le insegne francesi si confondono alla scrittura laotiana e continua ad essere evidente la mescolanza tra edifici coloniali francesi e le antiche case.</p>
<p>Continua&#8230;</p>
<p><strong>Articolo di:</strong> <a title="Visita il blog di viaggi di Vale" href="http://trippingvale.blogspot.com/" target="_blank">TrippingVale</a></p>
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